Cos’è esattamente lo svapo?

Vapore – articolo del blog Dampfi
25 giugno 2020 4 min per leggere

Cos’è esattamente lo svapo?

Svapare: che cos’è esattamente? Fino a qualche anno fa il verbo svapare si usava ancora poco. Oggi, invece, è sempre più diffuso, anche grazie alle sigarette elettroniche, che continuano a farsi conoscere. Ma cosa significa esattamente “svapare” e come funziona il tutto? Lo svapo spiegato in modo semplice Svapare significa usare una sigaretta elettronica: questi dispositivi, come suggerisce il termine, producono vapore. Ma perché non chiamarlo semplicemente fumare? Il fumo nasce quando qualcosa brucia: è ciò che accade con le sigarette tradizionali e anche con i nuovi dispositivi a tabacco riscaldato “un po’ più sani”, come iQOS o Teeps. Con la sigaretta elettronica, invece, viene vaporizzato un liquido: da qui nasce anche il termine d’uso comune “svapare”. Com’è fatto questo liquido, cioè l’e-liquid, e come funzionano i dispositivi te lo spieghiamo qui sotto. Come si forma il vapore La vaporizzazione dell’e-liquid è un processo davvero semplice. Ogni dispositivo contiene una testina, detta anche coil o resistenza, che vaporizza il liquido grazie a elettricità e calore. Si forma così un aerosol che puoi svapare, con il gusto e il contenuto di nicotina che preferisci. In parole semplici, l’e-liquid passa dal tank attraverso un pezzo di cotone e arriva a un filo resistivo o a una mesh. Premendo il pulsante sulla batteria, questo filo si scalda e trasforma il liquido in un aerosol innocuo, che puoi poi aspirare dall’atomizzatore con un tiro di guancia o di polmone. Come vedi, lo svapo si basa su filo resistivo, cotone, corrente ed e-liquid. Il tutto racchiuso in un dispositivo piccolo o più grande. Nel 99,9% dei casi funziona proprio così. Fanno eccezione alcuni pod system, che al posto del tasto fire integrano un sensore di tiro. Questo scalda il filo in modo completamente automatico per tutto il tempo in cui aspiri. Che cosa si inala quando si svapa? In parole semplici, gli e-liquid sono composti principalmente da glicerina vegetale ad alta purezza e glicole propilenico. A questi si possono aggiungere, se desideri, nicotina ad alta purezza nella concentrazione che preferisci e aromi per il gusto. La glicerina ha il compito di produrre la maggior parte del vapore: è quindi responsabile soprattutto dell’effetto visivo quando svapi. Il glicole propilenico, invece, fa da vettore per gli aromi e da conservante. Entrambe le sostanze si trovano spesso anche in fast food e piatti pronti, cosmetici, gomme da masticare ecc. Persino nelle sigarette tradizionali è presente la glicerina, per evitare che il tabacco si secchi e per togliere al fumo un po’ della sua secchezza. Gli aromi per il gusto provengono per la maggior parte dall’industria alimentare. Non sono quindi tossici e sono sicuri per l’uso orale. Spesso sono sintetici, ma in alcuni casi sono anche di origine naturale. Ad esempio, la maggior parte dei liquidi tabaccosi viene aromatizzata con estratti naturali della pianta di tabacco. La nicotina è di norma facoltativa e può essere aggiunta in quantità quasi a piacere. Restano invece fuori tutte le altre sostanze presenti nel vero tabacco che danneggiano a lungo termine i polmoni. Così, nello svapo, l’effetto della nicotina sulla salute è più o meno paragonabile alla caffeina di una tazza di caffè. Svapare con nicotina Come già detto, puoi svapare con o senza nicotina. Un vantaggio evidente della nicotina è il leggero colpo in gola, che avvicina molto la sigaretta elettronica alla sigaretta tradizionale. Quanto sia intenso questo colpo dipende dall’abitudine, dalla gradazione di nicotina, dal tipo di dispositivo e dalla percentuale di PG. Può quindi essere regolato come preferisci, offrendoti una grande varietà di possibilità. Se vuoi svapare senza nicotina, puoi naturalmente fare a meno di questo ingrediente. Il risultato è una svapata molto piacevole, senza più quel pizzicore in gola. Svapare in pubblico significa farsi notare? Qualche anno fa ti avrei detto di sì, perché lo svapo era ancora poco conosciuto. Oggi invece decisamente no, anche se dipende in gran parte dal tipo di dispositivo e lo svapo è diventato molto più conosciuto. Se usi un dispositivo DL (Direct Lung), cioè da tiro polmonare, puoi sicuramente farti notare, perché questi dispositivi producono una quantità di vapore piuttosto elevata. Se preferisci evitarlo, l’ideale è usare un piccolo pod system o una sigaretta elettronica MTL, da tiro di guancia. Questi producono pochissimo vapore, paragonabile alla quantità di fumo di una sigaretta tradizionale. Anche quando svapi vale la pena rispettare le regole sociali. Dove puoi fumare, puoi anche svapare, e viceversa. Se usi un vero generatore di nuvoloni, ha naturalmente senso evitare di avvolgere completamente nel vapore le persone che ti stanno accanto. Come gestirla, ovviamente, resta una scelta personale.  
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