Liquidi II: rapporti PG/VG – abbreviazioni, consigli e trucchi per lo svapo, parte VII

11 aprile 2017 3 min per leggere

Liquidi II: rapporti PG/VG – abbreviazioni, consigli e trucchi per lo svapo, parte VII

I liquidi hanno rapporti di miscelazione diversi tra PG e VG. Non dipende tanto dal fatto che ci siano moltissime persone allergiche al PG, quanto da gusti ed esigenze diverse: ogni svapatore dovrebbe provare almeno una volta un liquido full VG.

 

I rapporti più comuni nei liquidi pronti all’uso sono:

 

  • 55% PG, 35% VG e 10% acqua distillata, più naturalmente gli aromi
  • 80% VG e 20% acqua distillata, più gli aromi

e, anche se vengono proposti piuttosto di rado, all’estero può capitare di trovare anche:

 

  • 90% PG e 10% acqua distillata; mi è capitato di vedere anche
  • 80% PG, 10% VG e 10% di tutto il resto

 

Per gli ultimi due rapporti devi sapere una cosa: meno VG c’è, meno vapore produci! Può però capitare che proprio questo sia l’effetto desiderato. I liquidi full VG hanno lo svantaggio di risultare un po’ blandi per gli ex fumatori: manca l’hit, il colpo in gola. Per aumentare l’hit esistono anche prodotti appositi, come vedremo più avanti nei capitoli dedicati al mix fai da te, ma qualcosa continua comunque a mancare. La quantità di acqua distillata dipende anche dagli aromi aggiunti ecc. – per questo si tratta sempre di valori indicativi.

 

Perché si tratti solo di valori indicativi lo vedremo tra poco. Soprattutto i principianti possono avere qualche problema con i liquidi a base PG, ma nella stragrande maggioranza dei casi non si tratta di allergie. Il PG tende a seccare le mucose, quindi è importante bere molta acqua. L’ideale è sorseggiare spesso un po’ d’acqua minerale. Se chi ha appena iniziato a svapare è anche un ex fumatore, oltre al PG a cui il corpo non è abituato si somma la normale astinenza dalla sigaretta.

 

Attenzione! Con i liquidi con nicotina, ovviamente, non hai astinenza da nicotina; però nel liquido non ci sono tutte le altre sostanze tossiche presenti in una sigaretta, e nelle prime settimane anche questo può dare fastidio al nostro corpo. Detto questo, svapando nessuno dopo due giorni afferra una sigaretta con le dita tremanti. Scompare il problema del “non riuscire a tenere duro”. Un altro metodo, pensato esplicitamente per i forti fumatori, è: fumati pure una sigaretta al mattino presto e una alla sera. Molti vaper sono ibridi, me compreso. Dopo 20 o 30 anni non tutti riescono a rinunciare al 100% al cocktail chimico della sigaretta. Però, dopo tre giorni, la bionda non è più poi così buona. Qualcuno riesce ad arrivare a zero, altri restano sulle loro due o tre sigarette al giorno. Due o tre, però, non sono 60 e più. Su questo tema arriveranno naturalmente altri articoli più avanti!

 

Chi fumava poco non ha bisogno di soluzioni ibride! E parlo delle varianti ibride perché nei forum di svapo spesso si evita di ammettere che gli ibridi esistono, e non sono pochi. Nel prossimo articolo parleremo del gusto.

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