Sigarette elettroniche: un mondo di sigle, parte I

11 aprile 2017 3 min per leggere

Sigarette elettroniche: un mondo di sigle, parte I

Anche chi svapa da tempo, con l’evoluzione dello svapo, continua a imbattersi in nuove sigle. In questi casi c’è una sola cosa davvero utile: un glossario con le spiegazioni.

Oggi ti spieghiamo più da vicino le sigle legate a batterie e box mod nel mondo delle sigarette elettroniche.

 

Perché servono le batterie?

Batterie e box mod sono componenti fondamentali di ogni sigaretta elettronica. Questo vale anche quando il dispositivo ha la forma di una box: lo chiamiamo “box”, ma resta comunque una batteria integrata o una box mod. La batteria fornisce la corrente necessaria per vaporizzare il liquido.

 

Qual è la differenza tra una batteria integrata e una box mod?

Con una batteria integrata, l’unità batteria è installata in modo fisso nella sigaretta elettronica. Il vantaggio è che questi dispositivi sono più leggeri delle box mod. In una box mod, invece, devi inserire anche le celle adatte. La box mod è quindi, in pratica, solo l’involucro esterno.

Per chi inizia, le batterie integrate sono più semplici da usare rispetto alle box mod, che richiedono anche le celle giuste e un caricatore separato. Inoltre, per i principianti risultano più comode da tenere in mano. Ai modelli con batterie sostituibili puoi sempre passare più avanti.

Però – nella pratica oggi questi termini vengono spesso usati in modo intercambiabile, quasi come sinonimi. Quindi, se vuoi sapere se per una sigaretta elettronica ti serve anche una batteria aggiuntiva, meglio leggere tutta la descrizione! Se in un testo trovi per esempio 18350 o 18650, si parla proprio della batteria aggiuntiva!

 

In passato solo i modelli con batterie aggiuntive offrivano regolazioni come volt e watt. Anche i cosiddetti atomizzatori sub-ohm non potevano essere usati con le batterie integrate. Oggi questi argomenti a favore delle box mod non sono più decisivi. Quello che resta, nelle box mod, sono wattaggi decisamente più alti – ma anche qui il progresso non si è fermato: ormai esistono batterie integrate fino a 60 watt. Come la Eleaf iStick, che è sicuramente adatta anche ai principianti che non hanno timore di provare qualche impostazione. 

 

Batteria automatica 

Facciamola breve: se vuoi qualcosa di davvero semplicissimo, la prima volta puoi scegliere il kit entry level più immediato in assoluto. Lo riconosci dal fatto che per svapare non devi premere alcun tasto e non puoi modificare altre impostazioni. La batteria si attiva automaticamente quando aspiri. Però è davvero una soluzione solo per provare: a lungo andare una sigaretta elettronica del genere smette presto di soddisfare.

Tra le batterie automatiche c’è ad esempio questo set Eleaf iKiss. Ok, è carino da vedere, ma con 220 mAh non vai lontano senza una batteria in più! Se però vuoi solo fare una prova per capire se lo svapo può essere davvero un’alternativa per te, puoi tranquillamente provare una Eleaf iKiss.

Se fumi, anche da principiante faresti meglio a lasciar perdere le batterie automatiche. Le batterie automatiche hanno un’autonomia molto ridotta. Dopo al massimo un’ora hanno già bisogno di essere ricaricate. Quindi devi avere con te una batteria di ricarica oppure batterie aggiuntive.

 

Batterie e box mod regolate e meccaniche

Per dirla in modo semplice: se dentro c’è elettronica, la batteria o la box mod è regolata! In molti dispositivi, però, puoi impostare tu diversi parametri e regolare watt, temperatura o volt. I sistemi di protezione continuano comunque a lavorare in modo discreto in background.

Le batterie e le box mod meccaniche, di norma, sono semi-meccaniche, perché oggi raramente arrivano sul mercato batterie senza protezione della temperatura. Anche per le box mod vale lo stesso: appena puoi svapare in sub-ohm, la box mod è semi-meccanica. A proposito, un altro modo per distinguerle è il termine non regolata! Ma qui vale una regola: stanne alla larga, non sono adatte ai principianti. Queste box mod sono pensate per persone con esperienza e per chi usa atomizzatori rigenerabili. Dove il software non interviene, sull’atomizzatore arrivano correnti elettriche davvero elevate!

Martedì trovi qui nel nostro blog altre spiegazioni e sigle importanti su batterie integrate, box mod e batterie! Vai alla seconda parte Sigle per sigarette elettroniche!

Fonte immagine: Pixabay

Precedente article:
Successivo article:
Caricamento...