Atomizzatori e testine: abbreviazioni – parte IV

11 aprile 2017 3 min per leggere

Atomizzatori e testine: abbreviazioni – parte IV

Coil e testine dell’atomizzatore

Le coil, chiamate anche testine o resistenze, sono il cuore di ogni atomizzatore, qualunque sia il modello! Oggi esiste una scelta enorme di coil già pronte, anche per atomizzatori nati come rigenerabili. Il dato fondamentale per te è il valore in ohm: quale resistenza ha la coil e se la tua batteria o la tua box mod supporta, per esempio, il sub-ohm.

Tutto ciò che è sotto 1 ohm rientra nel sub-ohm!

 

Ecco la panoramica essenziale:

  • Le coil da 1,5 a 1,8 ohm sono ideali per le vecchie batterie standard, poco potenti e senza elettronica; si prestano soprattutto al tiro di guancia (MTL).
  • Le coil da 0,5 a 1,2 ohm sono ideali per le batterie moderne e di solito richiedono una potenza di 20 - 30 watt.
  • Le coil da 0,1 a 0,5 ohm richiedono batterie o box in grado di erogare più di 30 watt e non andrebbero provate subito da chi è alle prime armi.

 

Il filo resistivo nella testina dell’atomizzatore

Dentro una coil, in sostanza, c’è sempre un filo resistivo. Agli inizi dello svapo si usava praticamente solo il filo in Kanthal. Nel frattempo, però, le possibilità si sono moltiplicate. Il Kanthal rimane il materiale “normale” tra i fili resistivi e, se non viene indicato nulla di specifico, di solito è quello utilizzato nelle coil. Oggi sono molto comuni anche acciaio inox (SS), nichel (Ni200) e titanio (Ti), perché grazie al loro coefficiente di temperatura più elevato permettono di svapare anche in controllo temperatura. Qui va detto chiaramente: nichel e titanio devono essere usati SOLO in controllo temperatura, mentre l’acciaio inox funziona sia in controllo temperatura sia nella classica modalità a watt/potenza. Per chi è alle prime armi consigliamo quindi sempre coil in Kanthal o acciaio inox, perché sono le più semplici da usare.

 

Cosa vogliono dire le abbreviazioni sulle coil?

  • Ni sta per nichel. Lo trovi spesso su coil da 0,1 a 0,15 ohm. In questo caso l’avvolgimento è in nichel ed è adatto solo allo svapo in controllo temperatura.
  • Ti sta per titanio: anche qui siamo nel sub-ohm, di solito tra 0,3 e 0,5 ohm. Le coil in titanio hanno un gusto molto morbido – ma attenzione: tutto quello che si dice sul gusto è soggettivo, è l’opinione di chi lo racconta o lo scrive. Un altro vaper può avere un’idea completamente diversa, senza che nessuno dei due abbia torto. Come il nichel, anche il filo in titanio va usato solo per lo svapo in controllo temperatura.

Se non c’è indicato nulla, di norma dentro c’è Kanthal.

 

Regolazione dell’aria nei tank

Nei tank moderni, di solito, in basso trovi la regolazione dell’aria – secondo me è una funzione indispensabile – e anche qui vale la stessa regola: è questione di gusti.

 

In pratica, qual è la differenza tra sub-ohm e non sub-ohm?

In teoria, per lo svapo classico, cioè per tirare il vapore in bocca, servirebbero resistenze con un valore in ohm più alto, mentre le sub-ohm sarebbero solo per il tiro di polmone. Questa è la teoria. Ma appunto: è teoria. Anche con il sub-ohm puoi tirare normalmente il vapore in bocca, e se poi lo mandi davvero fino ai polmoni è più che altro una preferenza personale.

Per vedere bene le differenze tra le varie testine, dai un’occhiata al Kanger oppure al Melo.

Nel prossimo articolo proseguiamo con gli atomizzatori e con la filosofia che c’è dietro, perché finora abbiamo appena sfiorato l’argomento. Passiamo ai rigenerabili.

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