Atomizzatori rigenerabili: abbreviazioni, consigli e trucchi per lo svapo – Parte V

11 aprile 2017 3 min per leggere

Atomizzatori rigenerabili: abbreviazioni, consigli e trucchi per lo svapo – Parte V

Entriamo ora in un argomento per cui è inevitabile fare un piccolo salto nella storia dello svapo. Fino a pochi anni fa l’offerta di tank era pari a zero: quando arrivarono i primi clearomizer fu una vera rivoluzione. Ancora 7 anni fa la scelta era modesta; molti usavano il dripping e nei serbatoi c’era cotone, un po’ come un assorbente interno. Fu allora che soprattutto tedeschi e greci iniziarono a sperimentare. I primi atomizzatori rigenerabili erano pezzi fai-da-te, realizzati a mano con passione da appassionati e venduti nei forum di svapatori. Rigenerare era un lavoro incredibilmente minuzioso. Servivano pazienza e buona vista. Anche chi scrive, all’epoca, si era comprata un Bulli, un rigenerabile realizzato da un modder berlinese. Per i nostalgici e per chi ama la storia, ecco un video sul Bulli. In breve: la coil montata alla consegna aveva una resa aromatica davvero ottima; dopo tutto quel mondo di ovatta e cotone, fu una rivelazione – però l’ho rivenduto (ovviamente senza coil). Rigenerare è roba per chi ha manualità e tanta, tanta pazienza.

Oggi c’è una scelta enorme di ottimi tank e le testine costano pochi franchi: i rigenerabili ormai hanno davvero senso solo per chi se la cava con il fai-da-te. Se la manualità non è il tuo forte, con le testine moderne non devi temere alcuna perdita in termini di resa aromatica. In più è semplicemente più pratico avvitare una coil nuova che mettersi prima a trafficare con filo e cotone.

Se vuoi assolutamente provarci, ti conviene scegliere un modello che offra entrambe le possibilità – quindi rigenerabile, ma compatibile anche con coil già pronte. Se non ci riesci, ti darà meno fastidio: inserisci semplicemente una coil pronta a tua scelta e il gioco è fatto.

 

Quali materiali servono per rigenerare?

  • Filo resistivo – da principiante punterei sul classico filo in Kanthal da 0,35 mm
  • Cotone – oggi esiste cotone specifico per atomizzatori
  • Esistono anche rigenerazioni con cordino in silica

 

In più, può essere utile prendere subito un coil jig o semplicemente un set di attrezzi. Noi, ai tempi, usavamo ancora gli attrezzi da orologiaio.

Una delle poche cose che distingue nettamente un rigenerabile dai prodotti già pronti è la possibilità di sperimentare. C’è già chi realizza coil quadruple; la coil Clapton, a un certo punto, è nata a casa di qualcuno con un rigenerabile e oggi viene venduta come coil pronta, e così via.

Ma c’è sempre un ma: se inventi una nuova rigenerazione definitiva, domani quella stessa coil sarà già in vendita come prodotto pronto per il mercato! Quindi, se non sai o non vuoi rigenerare, non prendertela: tutto il settore delle sigarette elettroniche è ancora in piena evoluzione e non si vede la fine.

La prossima settimana si prosegue con Consigli e trucchi – abbreviazioni per sigarette elettroniche Parte IV: parleremo del “succo” di cui sono fatti i sogni – il liquido! E non preoccuparti, su alcuni temi torneremo più avanti in modo più dettagliato.

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