Che cosa significa “svapare”?

Donna che svapa - Dampfi Blog
7 luglio 2020 4 min per leggere

Che cosa significa “svapare”?

Svapare: che cosa significa davvero?


Fino a pochi anni fa la parola svapare era quasi sconosciuta. Oggi, invece, si sente sempre più spesso, soprattutto grazie alle sigarette elettroniche, sempre più diffuse. Ma che cosa si intende esattamente per “svapare” e come funziona il tutto?

Svapare spiegato in modo semplice


Per svapare si intende l’uso delle sigarette elettroniche, perché questi dispositivi, come suggerisce il termine, producono vapore. E perché non dire semplicemente fumare? Il fumo si forma quando qualcosa brucia: è ciò che avviene con le sigarette di tabacco tradizionali e con i nuovi riscaldatori di tabacco, quelli considerati “un po’ più salutari”, come IQOS o Teeps. Con la sigaretta elettronica, invece, si vaporizza un liquido: da qui deriva anche l’espressione colloquiale “svapare”. Di cosa è composto questo liquido, l’e-liquid, e come funzionano i dispositivi te lo spieghiamo qui sotto.

Come nasce il vapore


La vaporizzazione dell’e-liquid è un processo davvero semplice. Ogni dispositivo contiene una testina dell’atomizzatore, detta anche coil o resistenza, che vaporizza il liquido grazie alla corrente e al calore. Si crea così un aerosol da inalare, con il gusto e la gradazione di nicotina che preferisci. In pratica, l’e-liquid passa dal tank attraverso un pezzetto di cotone fino a raggiungere un filo resistivo o una mesh. Premendo il pulsante della batteria, il filo si scalda e trasforma il liquido in un aerosol innocuo, che puoi poi aspirare dall’atomizzatore con tiro di guancia o di polmone. Come vedi, nello svapo entrano in gioco filo, cotone, corrente ed e-liquid: il tutto racchiuso in un dispositivo più o meno compatto. Nel 99,9% dei casi funziona esattamente così. Fanno eccezione alcuni pod system, che al posto del tasto fire hanno un sensore di tiro. Questo sensore scalda il filo in modo completamente automatico finché aspiri dal dispositivo.

Che cosa si inala quando si svapa?


In parole semplici, gli e-liquid sono composti principalmente da glicerina vegetale ad alta purezza e glicole propilenico. A questi si possono aggiungere, a scelta, nicotina ad alta purezza nella concentrazione desiderata e aromi per il gusto. La glicerina serve a produrre la maggior parte del vapore: è quindi responsabile soprattutto dell’aspetto visivo dello svapo. Il glicole propilenico, invece, funge da vettore degli aromi e da conservante. Entrambe le sostanze si trovano spesso anche in fast food e piatti pronti, cosmetici, chewing gum ecc. Persino nelle sigarette di tabacco è presente la glicerina, per evitare che il tabacco si secchi e per rendere il fumo un po’ meno secco. Gli aromi usati per dare gusto provengono per lo più dall’industria alimentare e sono quindi non tossici e sicuri per l’assunzione orale. Spesso sono di origine sintetica, ma in alcuni casi anche naturale. Per esempio, la maggior parte dei liquidi al tabacco viene aromatizzata con estratti naturali della pianta di tabacco. La nicotina, di norma, è opzionale e può essere aggiunta in quantità quasi a piacere. In questo modo vengono esclusi tutti gli altri componenti presenti nel tabacco vero, responsabili di danni duraturi ai polmoni. Per questo, l’effetto della nicotina sulla salute quando si svapa è più o meno paragonabile a quello della caffeina in una tazza di caffè.

Svapare con nicotina


Come già detto, puoi svapare con o senza nicotina. Un vantaggio evidente della nicotina è il leggero colpo in gola, il cosiddetto hit, che rende la sigaretta elettronica molto più simile a una sigaretta di tabacco. L’intensità dell’hit dipende dall’abitudine, dalla gradazione di nicotina, dal tipo di dispositivo e dalla percentuale di PG. Puoi quindi modularla come preferisci, con tante possibilità diverse. Se vuoi svapare senza nicotina, naturalmente puoi semplicemente lasciarla fuori. Il risultato è una sensazione di svapo molto piacevole, senza più alcun effetto graffiante in gola.

Svapare significa anche farsi notare in pubblico?


Qualche anno fa avrei detto di sì; oggi decisamente no, anche se dipende soprattutto dal tipo di dispositivo. Se svapi con un dispositivo DL (Direct Lung), cioè da tiro di polmone, puoi effettivamente farti notare, perché produce una quantità di vapore piuttosto elevata. Se preferisci evitarlo, l’ideale è usare un piccolo pod system o una sigaretta elettronica MTL. Questi dispositivi producono pochissimo vapore, tranquillamente paragonabile alla quantità di fumo di una sigaretta di tabacco. Anche quando si svapa, valgono le normali regole di convivenza. Dove si può fumare, si può anche svapare, e viceversa. Se usi un vero e proprio sparanuvole, naturalmente ha senso evitare di avvolgere completamente nel vapore le persone accanto a te mentre svapi. Come regolarsi, però, resta ovviamente una scelta personale.

 

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