Svapo meccanico: guida completa per iniziare

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12 luglio 2019 5 min per leggere

Svapo meccanico: guida completa per iniziare

Guida allo svapo meccanico


Indice dei contenuti

1.0 Premessa
2.0 Le regole fondamentali
2.1 A cosa devi fare attenzione con l’atomizzatore?
3.0 Batterie: a cosa devi fare attenzione?
3.1 Formule
3.2 Calo di tensione


1. Premessa

Svapo meccanico: è il momento di tornare alle origini. Quando i primi dispositivi da svapo sono arrivati sul mercato, all’inizio erano esclusivamente meccanici. In quel periodo, conoscere lo svapo meccanico faceva parte dell’ABC di ogni vaper. Oggi le cose funzionano in modo molto diverso: non devi più fare i conti con Volt, Ohm e Ampere, perché nella maggior parte dei dispositivi ci pensa l’elettronica. Il bello dello svapo meccanico, però, è proprio questo: è probabilmente la forma più pura ed essenziale dello svapo, senza mille funzioni né fronzoli elettronici.

In questa guida trovi tutte le informazioni che ti servono per svapare in sicurezza con i dispositivi meccanici.


2. Le regole fondamentali

Quando usi dispositivi meccanici, rinunci a tutti i componenti elettronici che proteggono da cortocircuiti, sovrascarica e carichi eccessivi sulle batterie. Per questo è fondamentale rispettare alcune regole dello svapo meccanico e approfondire bene l’argomento.

Le mod meccaniche sono disponibili in tantissimi formati: tubi, box e persino pipe.

Una caratteristica indispensabile che purtroppo non tutti i dispositivi meccanici hanno è la presenza dei fori di sfiato. I fori di sfiato servono, nel caso in cui la batteria vada in sfiato, a far uscire la pressione dal dispositivo verso l’esterno. Non spaventarti: non succede praticamente mai, a patto che tu rispetti le regole di base dello svapo meccanico. Se il dispositivo non ne ha, nel peggiore dei casi la pressione non riesce a uscire e può verificarsi una scarica esplosiva. In caso di cortocircuito, infatti, l’interno della batteria viene sovraccaricato all’istante e la batteria può rilasciare tutta la sua energia in una reazione chimica, in pochissimo tempo. Se hai acquistato o ricevuto in regalo un dispositivo senza fori di sfiato, ti sconsigliamo vivamente di usarlo.

Ecco quindi la nostra regola numero uno: i fori di sfiato devono essere presenti.


2.1 A cosa devi fare attenzione con l’atomizzatore?

La regola numero due è molto semplice: niente atomizzatori a testine o coil prefatte sulle mod meccaniche.

Nella maggior parte dei casi, gli atomizzatori a testine prefatte non hanno un pin positivo regolabile. Poiché nel pin 510 il polo negativo e quello positivo si trovano a pochissima distanza, può capitare che il pin positivo centrale abbia un po’ di gioco. La probabilità è molto bassa, ma questo può comunque causare involontariamente un cortocircuito. Inoltre, una coil nuova può essere difettosa e produrre a sua volta un cortocircuito: una cosa che vogliamo assolutamente evitare.

 

Pin positivo atomizzatore

 

Quasi tutti gli atomizzatori rigenerabili hanno un pin positivo regolabile, che puoi serrare all’occorrenza per mantenerlo ben saldo al suo posto. Qui devi controllare due cose: che non abbia gioco e che sporga abbastanza dall’attacco 510, così da evitare cortocircuiti involontari. Nelle immagini seguenti vedi più o meno come dovrebbe essere.

 

Pin positivo corto e lungo

 

La regola numero tre: non rigenerare MAI i tuoi atomizzatori su un dispositivo meccanico.

Perché?

  • non hai alcun controllo su un eventuale cortocircuito
  • non hai controllo durante il dry burn: rischi anche di bruciare il filo
  • non hai una lettura del valore della resistenza

3. Batterie: a cosa devi fare attenzione?

La regola numero quattro: evita assolutamente di sottoporre le tue batterie a un carico eccessivo!


Sul mercato esistono tantissime batterie 18350, 18550, 18650, 20700, 21700 e 26650, tutte diverse tra loro. Si distinguono soprattutto per capacità (mAh) e per la corrente di scarica continua e di picco (Ampere) per cui sono progettate.


3.1 Formule

A causa del calo di tensione sotto carico, di norma consideriamo 3.7V. È importante anche che nelle formule tu tenga conto della corrente di scarica continua della batteria e NON di quella di picco. Questa guida e le formule si riferiscono esclusivamente a dispositivi meccanici che ospitano UNA sola batteria.

 
Le seguenti formule possono rivelarsi estremamente utili:


Con questa formula calcoli la resistenza minima sicura per la tua batteria.

Volt: Ampere = Ohm

Prendiamo come esempio una batteria con 30A di scarica continua. Con la batteria carica, sotto carico consideriamo una tensione di 3.7V; il calcolo è quindi:

3.7V: 30A = 0.12 Ω

Ora sappiamo che possiamo scendere fino a 0.12 Ω con la coil e continuare a usare il dispositivo in sicurezza. Tutto ciò che è sotto questo valore non è più sicuro e lo sconsigliamo chiaramente.


Vuoi sapere quale resistenza ti serve per svapare a una determinata potenza in watt?

Volt * Volt / Watt = Ohm

Partiamo di nuovo da una batteria carica, quindi 3.7V, e vogliamo sapere che coil ci serve per 60 Watt.

3.7V * 3.7V / 60W = 0.22 Ω

Ci serve quindi una resistenza da 0.22 Ω per ottenere una potenza di 60 Watt a batteria carica. Ma attenzione: se, ad esempio, vuoi una potenza di 70W, ti serve una resistenza da 0.19 Ω; per 80W, 0.17 Ω. Come vedi, è indispensabile rigenerare con molta precisione per ottenere un risultato esatto.


Hai già fatto la coil, oppure ti è venuta una resistenza diversa da quella prevista, e vuoi calcolare se la tua batteria regge comunque il carico?

Volt / Ohm = Ampere

Supponiamo di aver già rigenerato il nostro atomizzatore con una resistenza da 0.25 Ω e di sapere che la nostra batteria può reggere al massimo 30A.

3.7V / 0.25 Ω = 14.8A

Come vedi, in questo esempio c’è tranquillamente margine. Sei quindi sul sicuro.


3.2 Calo di tensione

Si potrebbe pensare che queste formule diano sempre risultati perfettamente esatti. Purtroppo non è proprio così, perché:

Più alto è il carico sulla batteria, maggiore è il calo di tensione (Volt).

Calcolarlo con precisione, però, non vale la pena: la resistenza interna delle batterie cambia dopo ogni ciclo di ricarica. Bisognerebbe quindi misurare da capo ogni singola batteria ogni volta, adattare le formule di conseguenza e rifare la coil. Per questo motivo, nelle nostre formule consideriamo una tensione sotto carico di 3.7V invece di 4.2V.

IMPORTANTE: ti sconsigliamo vivamente di usare prodotti economici o cloni in generale. La cosa migliore è acquistare batterie e dispositivi meccanici presso il tuo shop svizzero di sigarette elettroniche di fiducia e farti consigliare in modo approfondito.


Su di me -  Dopo tre anni da svapatore e oltre due anni come venditore nei negozi di Zurigo e Horgen, era arrivato il momento di cambiare aria; così, in qualche modo, sono finito nelle infinite profondità dell’ufficio Dampfi. Lì, tra le altre cose, ho scoperto un’inaspettata passione per la scrittura e in futuro ti proporrò ancora parecchi articoli informativi, inutili, divertenti, utili o anche un po’ stupidi. Se hai desideri, suggerimenti o critiche, sono ben accetti: puoi mandarli a [email protected].


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