Nicotina nelle sigarette elettroniche: quali differenze ci sono?

Nicotina nelle sigarette elettroniche: le differenze
23 ottobre 2019 3 min per leggere

Nicotina nelle sigarette elettroniche: quali differenze ci sono?

Nicotina nelle sigarette elettroniche


La nicotina è un termine conosciuto in tutto il mondo. Eppure pochi sanno davvero che cosa sia. Quando si racconta a qualcuno che è presente anche in patate, pomodori, melanzane e altre piante coltivate, la maggior parte delle persone rimane inizialmente spiazzata. La spiegazione è semplice: la nicotina è una difesa naturale contro gli insetti, si trova soprattutto nelle solanacee e, fino a qualche decennio fa, veniva persino impiegata in agricoltura come pesticida. Perché invece si trovi nei liquidi per sigaretta elettronica, probabilmente non serve spiegarlo a nessuno. 


In questo articolo parliamo di come agisce, delle diverse forme di nicotina usate nelle sigarette elettroniche e, soprattutto, cerchiamo di fare un po' di chiarezza su che cosa sia davvero la nicotina.


Come agisce la nicotina?


In parole semplici, l'assunzione di nicotina stimola da un lato la produzione di dopamina, regalando una piacevole sensazione di benessere e calma. Dall'altro ha un effetto stimolante sulle aree del cervello responsabili della veglia e dell'attenzione. Così si spiegano anche l'effetto rilassante dopo un momento di stress o il classico «premiarsi con una sigaretta».


Nicotina e sali di nicotina

Sali di nicotina

• Contengono acido benzoico o acido citrico
• Entrano in circolo più lentamente
• Più morbidi in gola anche con dosaggi elevati
• Ideali per chi inizia e ha bisogno di un apporto di nicotina più alto
• Perfetti con pod e sistemi MTL
• Non consigliati per il tiro polmonare (Direct Lung)
• Ossidazione lenta – liquidi più longevi
• Consumo di liquido più basso grazie al dosaggio più elevato

Freebase

• Senza additivi
• Entra in circolo più rapidamente
• A dosi elevate gratta molto in gola
• Hit in gola simile a quello della sigaretta tradizionale
• Ideale per MTL e DL
• Richiede temperature più alte per sprigionare appieno l'effetto
• Ossidazione più rapida – il liquido cambia colore
• Consumo di liquido più alto, perché il dosaggio è più basso


Si sente spesso dire che i sali di nicotina agiscono più rapidamente e in modo più intenso. In realtà è vero solo in parte e dipende da un unico fattore decisivo. Con i sali di nicotina si possono usare concentrazioni nettamente più elevate e comunque tollerabili rispetto alla nicotina freebase. Negli USA, per esempio, non è raro trovare liquidi con sali di nicotina da 50 mg/ml o più. Il motivo è che, durante l'inalazione, i sali di nicotina grattano in gola molto meno della nicotina freebase. Naturalmente conta anche se svapi MTL o DL.

Facendo però un confronto diretto, per esempio su un dispositivo MTL, 50 mg/ml di sali di nicotina possono essere paragonati, per sensazione di «grattare in gola», a circa 18 mg/ml di freebase. Naturalmente è un confronto soggettivo e non vale per tutti. Però rende l'idea: con i sali di nicotina puoi assumere anche il doppio della nicotina senza tossire di continuo. Quindi sì, i sali di nicotina possono risultare più intensi, ma solo se aumenti a sufficienza anche la concentrazione nel liquido. Per questo sono ideali per gli svapatori molto sensibili, che fanno fatica a inalare anche quantità minime di nicotina freebase.



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