Svapatori in vacanza
A fine febbraio, quando dell’inverno non ne puoi proprio più, molti iniziano a pianificare le vacanze estive. Con una serie di articoli vogliamo affrontare il tema vacanze e svapo: non in tutti i paesi puoi svapare liberamente, non dappertutto si trovano liquidi e ricambi, e alla meta devi pur sempre 
Partiamo da una domanda semplice: esistono paesi in cui non si può svapare in pubblico?
Sì, esistono eccome!
Il Brunei è una destinazione piuttosto esotica, ma lì lo svapo è effettivamente vietato. Chi viene sorpreso a svapare paga una multa salata di 300 dollari.
A Dubai non puoi introdurre né sigarette elettroniche né liquidi. A quanto pare, questa regola vale anche per i turisti. In Giappone puoi svapare, ma senza nicotina. Anche l’importazione per uso personale da parte dei turisti sarebbe vietata. Meglio quindi non farsi beccare con liquidi alla nicotina.
In Giordania il commercio è vietato – ufficialmente, però, non risulta alcun divieto per i turisti. In Cambogia le sigarette elettroniche sono vietate e anche in Qatar, come in Brunei, da turista puoi passare guai seri se porti con te liquidi o attrezzatura da svapo.
In Oman ci sono leggi contro lo svapo, ma pare che vengano applicate un po’ a discrezione; problemi, però, possono comunque esserci. Visto che a Singapore è praticamente vietato tutto ciò che potrebbe essere divertente, non sorprende che anche lo svapo sia categoricamente proibito e possa costare multe fino a 10.000 dollari! E non è finita: chi non ha abbastanza spiccioli può persino finire in carcere fino a sei mesi!
A Taiwan sono vietati il commercio e l’importazione. In Thailandia, invece, sebbene in teoria sia vietato, pare che i turisti non abbiano problemi e che si riesca anche a trovare rifornimenti.
In Sud America, dispositivi da svapo e liquidi sono vietati ovunque si coltivi tabacco – quindi in Argentina, Brasile e Messico. Raccontaci la tua esperienza: dove hai dovuto superare qualche ostacolo? Dove invece non hai avuto nessun problema?

