Svapo e bronchite in inverno
Fumare indebolisce in modo evidente le difese immunitarie dei polmoni. Nei fumatori le ciglia vibratili dei polmoni sono danneggiate; in realtà avrebbero il compito di impedire ad agenti esterni, come i virus, di attaccare i polmoni. Per questo i polmoni si difendono in un altro modo: nei fumatori producono costantemente muco, che serve anch’esso come barriera contro i virus. Questi, per così dire, restano intrappolati nel muco.

Il muco, però, può anche provocare una tosse ostinata o favorire una bronchite cronica.
In poche parole: in inverno i fumatori sono più soggetti alla bronchite. Appena le temperature scendono, chi fuma comincia a tossire. E poiché il muco non viene eliminato con facilità, in inverno i fumatori tendono a prendersi più facilmente una tosse persistente. Non prendono l’influenza più spesso degli altri, però tossiscono!
Se smetti di fumare e passi allo svapo, di solito i bronchi migliorano in modo netto già dopo poco tempo. Questo miglioramento incide anche sulla tosse invernale o su un’eventuale bronchite. Chi svapa recupera abbastanza rapidamente ciglia vibratili funzionanti e quindi non tossisce né più né meno di chiunque altro.
Quanto fosse fondato il titolo sensazionalistico apparso qualche anno fa, «Il liquido fa mutare i virus», perché per dimostrarlo siano stati tirati in ballo dei poveri topolini e quanto l’articolo pubblicato in una rivista americana sia davvero solido dal punto di vista scientifico, resta una questione aperta. La maggior parte degli ex fumatori, una volta passata allo svapo, nota di essere in gran parte risparmiata dagli attacchi di tosse invernali e soprattutto dalla bronchite.

