Una piccola storia sullo svapo e sul fumo

Svapare o fumare?
19 novembre 2019 4 min per leggere

Una piccola storia sullo svapo e sul fumo

La mia storia con lo svapo e il fumo Per me tutto è cominciato nel 2016, quando lavoravo ancora come buttafuori in un club. Una notte continuavo a notare, ogni tanto, una nuvola di vapore in mezzo alla pista, ma non riuscivo proprio a capire cosa fosse, perché da nessuna parte si sentiva odore di fumo. A un certo punto l’ho beccato e l’ho richiamato; evidentemente però il tipo pensava che l’avessi perso di vista e ha continuato allegramente a svapare. Da cosa nasce cosa e, poco dopo, mi sono ritrovato fuori dal club con lui, mentre gli tagliavo il braccialetto dal polso. Gli ho chiesto a cosa servisse, in fondo, quella “macchina del vapore”. Mi ha spiegato in due parole che così non toccava una sigaretta da mesi e che anche io avrei dovuto passare a una sigaretta elettronica. Con quella, smettere era “so easy”. Una settimana dopo avevo comprato il mio primo dispositivo e iniziavo così il mio primo tentativo. Svapare da asmatico Sono riuscito a passare del tutto alle sigarette elettroniche solo dopo quasi un anno: l’eccezione, ovviamente, non fa la regola, perché molti di solito ce la fanno già nel giro di pochi giorni o settimane. Ma da asmatico, costretto a usare ogni giorno Symbicort (uno spray per l’asma a base di cortisone), i vantaggi dello svapo proprio su questo fronte mi sono saltati all’occhio in modo particolarmente evidente. Addio tosse da fumatore e fiato corto! Poche settimane dopo la mia ultima sigaretta ho notato subito un netto calo della mia tosse da fumatore, ormai quasi cronica. Soprattutto al mattino, quando suonava la sveglia, tossivo appena e in generale mi sentivo molto, molto meglio, sia a livello di polmoni sia come condizione generale. Anche il forte fiato corto, dopo poco, era solo un ricordo. Avevo molta più resistenza e quasi non restavo più senza fiato quando mi capitava di correre dietro all’autobus o di fare uno dei miei giretti in bici. Finalmente di nuovo in movimento senza quella sensazione costante di essere mezzo soffocato! Papille gustative, bentornate! Qualche settimana più tardi sono persino riuscito a fare completamente a meno dello spray per l’asma al cortisone; a quel punto mi sono buttato davvero a capofitto nel mondo dello svapo e ho deciso di candidarmi da Dampfi, per convincere anche altri fumatori interessati di questo “miracolo”. Riuscivo di nuovo a sentire davvero il profumo dei fiori in primavera e l’odore della terra bagnata; anche il cibo aveva un sapore più intenso e, a volte, molto diverso rispetto a come lo ricordavo durante i miei otto anni da fumatore accanito. Anche la mia pelle è migliorata nettamente: prima di smettere di fumare mi spuntavano spesso punti neri piuttosto evidenti, che dopo poco tempo sono praticamente spariti del tutto. Spesso sento dire da chi si avvicina per la prima volta allo svapo che lo guarda con un po’ di scetticismo; secondo me questo dipende soprattutto da ricerche spesso totalmente improvvisate e da servizi poco fondati dei nostri media. Eppure, ogni volta che racconto la mia storia, le persone si entusiasmano all’idea di fare il passaggio e vedono lo svapo in modo molto più positivo. Posso immaginare bene quanto il racconto di esperienze personali possa influire sul successo del passaggio per chi sta iniziando. E sì, ne vale la pena. Molti dei nuovi svapatori che seguo mi raccontano esperienze simili, e questo non fa che confermarci e motivarci ancora di più nel nostro lavoro: convincere i fumatori interessati allo svapo dei suoi vantaggi e aiutarli finalmente a liberarsi dalle bionde. Su di me - Dopo tre anni di svapo e oltre due anni come venditore nelle filiali di Zurigo e Horgen, era ormai arrivato il momento di cambiare aria: così, in qualche modo, sono finito negli infiniti meandri dell’ufficio di Dampfi. Lì, tra le altre cose, ho scoperto un’inaspettata passione per la scrittura e in futuro ti proporrò ancora parecchi articoli informativi, inutili, divertenti, utili e anche un po’ scemi. Desideri, suggerimenti e critiche sono più che benvenuti: puoi inviarli a [email protected].
Precedente article:
Successivo article:
Commenti
Lascia il tuo commento
Il vostro indirizzo e-mail non sarà pubblicato
Caricamento...